mercoledì 2 dicembre 2009

Medicina, prima mano biomeccanica mossa dai nervi del paziente

Funziona la prima mano artificiale controllata dai nervi dello stesso paziente nel quale è impiantata. La mano biomeccanica, che sarà presentata a Roma, è il frutto della collaborazione tra la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e l'università Campus Biomedico di Roma. L'arto a cinque dita è stato impiantato il 20 novembre 2008 in un uomo italo-brasiliano che aveva subito un'amputazione fino a metà avambraccio dopo un incidente stradale.
La mano bionica a cinque dita indipendenti, realizzata dalla Scuola Sant'Anna di Pisa nell'ambito del progetto LifeHand, è stata applicata all'uomo con un intervento, eseguito nel Campus Biomedico di Roma da un gruppo composto da neurologi, ortopedici, neurochirurghi e bioingegneri.
La mano è direttamente controllata dal sistema nervoso del paziente grazie a quattro elettrodi realizzati dall'azienda tedesca Ibmt e impiantati nei nervi mediano (all'altezza del polso) e ulnare (avambraccio). Grazie agli elettrodi è stata creata un'interfaccia che permette al sistema nervoso del paziente di "dialogare" con la mano artificiale e trasmettere così comandi di movimento e sensazioni tattili.
Oggi l'uomo riesce a guidare il movimento dell'arto stringendo il pugno, chiudendo le dita come una pinza e muovendo il mignolo.

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